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lunedì 18 luglio 2011

Comic trailer e interviste!

Tra una decina di giorni arriverà in edicola il quinto episodio della nostra piccola serie. Ormai vediamo il traguardo e in molti ci chiedono se continueremo.
La risposta è: NO.
No, a meno che molte condizioni non cambino, che non ci sia una sommossa popolare, una raccolta di firme, che riempiate di telefonate e mail la casa editrice, o che sbarchino gli alieni. Godetevi gli ultimi quattro numeri e ricordateci nelle vostre preghiere.
Ne parlavamo con Francesco matteuzzi: The Secret piace tantissimo a chi è interessato al complottismo e inveve viene bistrattato dalle belle testoline cicappiane di chi è convinto che il mondo sia limpido e che non esistano alieni, cospirazioni, profezie etc. Con le scie chimiche abbiamo davvero "rotto" i lettori... c'è chi ci osanna e chi ci biasima.
Meglio. The Secret non vuole essere un fumetto per tutti.

Veniamo ad un po' di news.
Ecco due video interessanti, il primo è il classico comic trailer anteprima del prossimo episodio, mentre il secondo è una piccola intervista a Fabrizio Galliccia.





Per l'occasione, in anteprima assoluta, vi riporto una parte del nuovo editoriale!

Cari amici "complottisti", se impazzite per i misteri nascosti all'ombra delle piramidi dello Yucatan, la storia che state per leggere fa proprio per voi. Durante la conquista spagnola del Messico, furono dati alle fiamme gli antichi codici Maya perché illustrati con scene ritenute demoniache dai missionari europei. Il fuoco cancellò, forse non per caso, una storia piena di segreti e profezie sulla fine del mondo. Adam Mack, alla ricerca della sua Soul, sfiderà la morte attraversando l'inferno dei Maya, colmo di demoni che cercheranno di mangiargli il cuore. Questo è un episodio a cui teniamo particolarmente, perché abbiamo preso a pretesto le tradizioni precolombiane per parlare di una vicenda attuale di cronaca nera che è più incredibile dell'esistenza dei rettiliani di David Icke. Dall'inizio degli anni novanta la città messicana di Juárez è diventata tristemente famosa a causa degli oltre cinquemila omicidi di giovani donne, generalmente di umile estrazione sociale e impiegate nelle numerose "maquiladoras", le fabbriche in cui si producono i beni d'esportazione destinati ai nostri ricchi mercati. Tutte le vittime subiscono lo stesso trattamento, vengono rapite al ritorno dal lavoro, violentate, torturate, mutilate e uccise. Una delle cause di questo femminicidio è soprattutto la coltre di omertà che circonda la città messicana e che coinvolge magistrati, giudici, politici e poliziotti, molti dei quali legati al narcotraffico e alla mafia locale. Ancora una volta, come si usa dire, la realtà supera di gran lunga la fantasia.
Il disegnatore di questo episodio è Fabrizio Galliccia, già autore di punta di John Doe. Fabrizio è un ottimo professionista dall'animo biker, che si è convinto a lavorare per noi solo dopo aver capito che avrebbe disegnato la Harley Davidson Fat Boy di Adam. Un disegnatore davvero rock 'n' roll!

mercoledì 1 giugno 2011

Intervista su Fumo di China

Su Fumo di China n°192 in edicola questo mese, c'è un lungo articolo dedicato a "The Secret" e al sottoscritto. C'è anche una bella copertina di Andrea Fattori.
Un grosso grazie a Laura, Francesco a tutto lo staff di F.d.C.

mercoledì 27 aprile 2011

The Secret a "Cose dell'altro mondo"

Vi proponiamo l'intervista del 27 aprile 2011 di Giuseppe Di Bernardo alla trasmissione "Cose dell'altro mondo" su Radio Universal.
Un grazie speciale a Salvatore Giusa e a Radio Universal per la disponibilità e squisita cortesia. Vi consigliamo di scaricare e ascoltare i podcast della trasmissione dal sito del Centro Ufologico siciliano.



sabato 26 marzo 2011

Il cigno nero ha preso il volo



"Il Fattore cigno nero", della serie "The Secret", è ufficialmente nelle edicole e fumetterie italiane. Vi consiglio di cercare nelle edicole più fornite della vostra città. Le copie dovrebbero essere sufficienti, ma se vi interessa, vi consiglio di affrettarvi.
Colgo l'occasione per ringraziare chi l'ha già acquistato e letto. I feedback sono al momento molto positivi, e vorrei che chi lo ha letto scrivesse anche qui la sua impressione.

Colgo l'occasione per segnalarvi questa intervista su Comicus.

Attendo fiducioso i commenti, e ricordate: "La verità è dentro di TE!"

Buona lettura!

venerdì 18 marzo 2011

Ancora anteprime





Tavole tratte da "Fili invisibili" di Walter Trono. In edicola il 23 maggio 2011


Domanda: Ultima doverosa domanda. Cosa dobbiamo aspettarci per il 21 dicembre 2012?

Risposta: Pentitevi! Pentitevi!
A parte gli scherzi, il 2012 non viene mai nominato nella serie “The Secret”, anche se è chiaro che ci si riferisce a quella data. Mettere una data in una storia è assai rischioso. Con che spirito si vedrà il film “2012” nel 2015? Servirà solo a farsi due risate. Vi racconterò a tal proposito un dietro le quinte. Avevo proposto alla Star la serie col titolo “”2012, il segreto”, ma spiattellarlo in copertina e nella trama lo avrebbe editorialmente ammazzato il 22/12/2012. Diciamola tutta, il giorno dopo a quella fatidica data, “The Secret” sarebbe stato un fumetto inutile e non più ristampabile, se fosse finito il mondo nessuno lo avrebbe più letto, se invece, come sempre il sole fosse sorto al solito posto, sarebbe stato come un almanacco astrologico ormai scaduto. In “The Secret” si parla della fine dei tempi, ma non si indica la data, perché ognuno di noi vive tante “fini del mondo” nella propria vita. Quando si cambia lavoro, città, affetti. La fine del mondo potrebbe essere quindi un cambiamento del proprio, personalissimo mondo. Si parla spesso di diluvio, di Noè e della sua famosa arca. La cosa interessante è che arca in ebraico è “thebah”, ovvero, “parola”, “linguaggio”. Quindi, forse per prepararsi ad una fine del mondo nella nostra vita, bisogna salvarsi attraverso le parole che per noi sono davvero importanti, “feconde”, proprio come gli animali raccolti da Noè sul famoso natante.
Oppure no.
Oppure i Maya (ma non solo loro), erano depositari di una cultura antica, arcaica, testimone di un immenso cataclisma capace di resettare il genere umano e riportarlo all'età della pietra. Nella ricerca che ho fatto per dare corpo al fumetto, ho trovato tracce inequivocabili di una catastrofe avvenuta circa 12.000 anni fa e che potrebbe essere ciclica. L'uomo moderno pensa di vivere in un sistema lineare che procede all'infinito, ma basta guardarsi intorno per capire che il nostro è un sistema ciclico: le orbite dei pianeti, il ciclo dell'acqua, la nascita, la vita e la morte. Quello che accade non è una casualità, ma fa parte di un preciso ingranaggio che riguarda la ragione stessa della vita sulla terra. Alla fine della miniserie “The Secret”, si offre e si argomenta una spiegazione, ma, come dico sempre, si tratta solo di fiction.
Vi consiglio di aspettare il 21 dicembre 2012 con serenità, auspicando comunque un cambiamento che inizi soprattutto da dentro di voi. Chiudo a tal proposito citando il sottotitolo della serie: “La verità è dentro di TE”.


Tratto da una intervista di prossima pubblicazione firmata da Federico Castagnola.

mercoledì 29 settembre 2010

The Secret, le prime domande, le prime risposte


Disegno di Andrea Fattori e colori di Mirco Pierfederici.

Domanda: Fino ad ora eri considerato un autore di giallo e noir, perché questa svolta verso temi più fantastici?

Giuseppe Di Bernardo - Risposta: Temi come il fenomeno degli UFO o quelle che vengono definite “Interferenze aliene” sono state da sempre uno dei miei interessi principali. Nelle serie che ho scritto, a ben guardare, questo germe era già presente. Caso emblematico è il terzo episodio di “Cornelio” dal titolo “Technozombie” che trattava del progetto di “microchippare” tutta la popolazione per averne un controllo totale, un tema portante per questa nuova serie. Anche se si tratta di un fumetto che trae spunto da studi reali, anche se molto controversi, sarà narrato come una fiction thriller ai limiti dell'horror, un po' come è accaduto con il film “The fourth kind” (“Il quarto tipo”).

D: Quanto tempo ha richiesto la stesura del progetto e quali difficoltà hai affrontato?

R: Fare un fumetto che trattasse il tema degli UFO senza cadere in una storia alla “Indipendence day” con tanto di invasione aliena, è un obiettivo che perseguo dal 1993. Ho anche fatto un piccolo tentativo con una storia dal titolo “Presenze, chirurgia aliena”, che è stata allegato nel 2000 alla rivista “Ufo Notiziario”. La cosa più difficile era trovare il bandolo della matassa. In questo campo si dice tutto il contrario di tutto e scovare una teoria unificatrice è stato più complesso che unificare le leggi della fisica moderna. Oltre alle teorie, però, erano fondamentali i personaggi e i sentimenti. Di personaggi ce ne sono un'infinità, soprattutto grazie alla presenza dei saltimbanchi dello Space Circus, un circo a tema “dischi volanti”, mentre la storia d'amore tra Adam e Soul è il vero filo rosso che lega tutti gli episodi.

D: A chi è destinato questo fumetto?

A chiunque abbia voglia di divertirsi, provare po' di paura e cogliere l'occasione per chiedersi se le cose stanno davvero come ce le hanno raccontate da sempre. Certamente anche a tutti i lettori di fumetto “bonelliano” ma soprattutto agli appassionati di mistero e complottismo. Per scrivere questa serie ho anche incontrato persone che sostengono di essere state rapite dagli alieni, altre che dicono di aver le prove che dietro a moltissimi crimini violenti e irrisolti della nostra società, ci sia la lunga mano di una setta occulta legata ai servizi segreti di tutto il mondo. Per scrivere questa serie non mi sono limitato a navigare in Internet, ho voluto toccare con mano il mistero. Ora succede che se un amico ha una esperienza “paranormale” prende il telefono e mi chiama all'istante. Questo è divertente e stimolante, soprattutto perché io non ho mai avuto esperienze dirette di fenomeni inspiegabili. Ma forse è solo questione di tempo, perché come si dice, “se guardi a lungo nell’abisso, anche l’abisso vorrà guardare in te”.

Chiudo con una dedica che Corrado Malanga, docente di chimica all'università di Pisa e ricercatore nel campo delle abduction (rapimenti alieni), ci ha voluto lasciare e che incarna bene lo spirito della serie: “Non esistono storie fantastiche, ma esistono rappresentazioni della realtà. Se la realtà rappresenta un corpo, la fantasia ne costituisce l'ombra."